Storia 1927 - 1930

 

Nelle stagioni 1927/28/29/30 tra le squadre che fanno capo ai bar si distingue la Coca Butal.
Le maglie sono marrone con una piccola botte cucita sul petto.
Altra caratteristica del gruppo l’obbligo di entrare in campo con il dito indice alzato. il segno convenzionale con il quale un cliente chiedeva la barista un bicchiere di vino e diventa l’emblema della squadra che proprio dalla botte del vino prende il nome.
Il presidente Vincenzo ARICCIO; vestono la maglia marrone RAMOINO A. – VASAROTTI ROLFO A. – BURDIZZO E. – AMASIO L. - ARICCIO V. – BURDIZZO II – GELSOMINO – BAUDINO A. – SOPEGNO – PORTESIO – GIANOTTI – TAMIETTI – FISSORE G. – AIMERI – MORSETTI – CAVAGNERO – ALASIA G. – TUNINETTI N. – ROLFO M. – GIULIANI .
Tuninetti DORINO ricopre il ruolo di allenatore.
Per giocare sul campo di piazza Asilo si paga L. 50 per partita, importo auto finanziato dagli stessi giocatori.
Ma la voglia di giocare tanta, si partecipa a vari tornei, tra questi il torneo di Racconigi con il Vigone, il Pancalieri e l’A.C. Casale.
Spesso i terreni di gioco si raggiungevano in bicicletta; sempre in bicicletta il presidente ARICCIO va a recuperare una coppa vinta a Pinerolo in un torneo.