Storia 2011 - 2012

 

 

 

L’estate “pallonara” non è mai stata in vacanza a causa del calciomercato, anche a livello locale. A maggior ragione quest’anno, con i campionati di categoria e le coppe in partenza tutti tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. Proprio in vista degli appuntamenti in avvio tra breve, le compagini carmagnolesi e carignanesi hanno quasi assunto una fisionomia definitiva nel loro organico. Il Csf Carmagnola, lo scorso anno quarto in Promozione, quest’anno si presenta ai blocchi di partenza volenteroso di ritornare in Eccellenza, a distanza di quattro anni dall’ultimo salto nella serie superiore. «Abbiamo dato vita all’ennesima campagna di rafforzamento –spiega l’addetto ai rapporti esterni della società, Federico Bianco– Tenderei a rimarcare che è stata confermata quasi l’intera rosa, con il vanto e la fortuna di avere un caso più unico che raro: 18 giocatori dei 20 a nostra disposizione sono carmagnolesi». Buona parte dei giocatori locali proviene dal settore giovanile: «Abbiamo tanti giovani classe 1994: Simone Cavaglià, punta; il centrale difensivo Allasia; il centrocampista Borin; il laterale destro Musto; l’attaccante Mercadante e il portiere Tonello –aggiunge Bianco- A questi si aggiungerà l’acquisto di un’altra punta di valore prima dell’avvio dei campionati».

Inizio di campionato al cardiopalma per il Csf Carmagnola al debutto settembrino contro il Bsr Grugliasco, nella Promozione 2011-2012. Sul terreno di casa, gli uomini di mister Gerardo Bochicchio hanno affrontato la società torinese, protagonista di una campagna faraonica nell’ultima sessione di mercato con l’acquisto di uomini di spicco (primo dei quali l’artefice della scalata in Eccellenza del Carmagnola calcio del vecchio corso societario pre-Camisassa, Rocco Papalia) . Proprio il “grande ex” Papalia, al 5’ del primo tempo si rivelava il castigatore della difesa dei biancoblu, inesorabilmente battuta con una rete di testa. Al 16’ raddoppio ospite con Collino, con un tiro a incrociare l’angolino destro della porta presieduta dall’estremo difensore carmagnolese. Nonostante lo choc, il Csf ha reagito con orgoglio. Al 18’ la sgroppata del neoacquisto Jacopo Musto, che saltava elegantemente tre avversari con abili dribbling, impensieriva non poco la difesa del Bsr, costretta al fallo. L’azione era il preludio di una sua rete, che sarebbe arrivata proprio due minuti dopo, con un abile colpo di testa dopo una mischia in area. Al 35’ si verificava ciò che sino a poco prima sembrava inimmaginabile: il pareggio dei carmagnolesi, con Marco Cavallo e il suo tap-in vincente. Secondo tempo più pimpante da parte dei padroni di casa, con Francesco Pisano che calciava al 10’ di poco alto sopra la traversa. Al 42’ un brioso Luca Gaido, entrato da poco in campo, riceveva un passaggio di Grigorescu e, incuneatosi in area, effettuava un tiro che percorreva tutto il perimetro della linea di porta, ma non entrava in rete. L’atterramento in area dello stesso Gaido in pieno recupero consentiva al Csf di raggiungere il 3 a 2, su rigore realizzato dal numero 14 Alessio Citeroni. Spalti gremiti per l’esordio stagionale (in tribuna anche il presidente del Csf Bartolo Camisassa e l’ex allenatore del Carmagnola calcio Dalla Riva), con tensioni nel post-partita, che sono valse la squalifica per due turni dell’allenatore del Grugliasco. Ovazione finale, invece, da parte dei tifosi del Csf che hanno accolto i loro beniamini sotto la gradinata del campo di via Roma per festeggiare tre punti molto pesanti. Meno fortunata, invece, la seconda giornata, con una sconfitta fuori casa per 3 a 1 sul terreno del Piscina Riva. Gol della bandiera, in chiusura, di Gaido.

A metà del girone d’andata, dopo otto giornate, il Csf Carmagnola veleggia in vetta alla classifica del girone C del campionato di Promozione, con zero sconfitte e tre sole reti subite. A quota 21 punti, con le sue dirette rivali seconde in classifica (Cavour e Virtus Mondovì) a sei lunghezze di distanza, la squadra di mister Bochicchio sino a questo momento vive una stagione esaltante, grazie anche alla semi-imbattibilità del suo portiere. Il Csf si sta mostrando infatti grintoso e prolifico in casa come in trasferta , segnando molto e subendo pochissimo. Questa la cronaca dell’ultimo mese. Alla terza giornata, il Csf batteva in casa il Pedona per 1 a 0: una partita nel complesso molto equilibrata, decisa da un rigore di Floris al 91’. Successivamente Roero – Csf Carmagnola terminava con il risultato di 2 a 1 per gli ospiti, grazie a una doppietta di Roberto Cavallo nel primo tempo. Roero a segno grazie ad un rigore costato anche l’espulsione diretta a Giuseppe Pisano, ma i carmagnolesi riuscivano a difendere i tre punti nonostante l’inferiorità numerica. Alla quinta giornata il match casalingo contro il Tre Valli valeva altri tre punti (e tre gol, con Gaido, Floris e Di Natale). Quindi altro successo, contro la Saviglianese fuori dalle mura amiche: 2 a 0, con reti di Musto e Floris. Altro 2 a 0, questa volta in casa, contro il Bene Narzole, dopo una partita anch’essa combattuta, conclusasi nuovamente con le marcature di Floris e Musto. Infine, nella trasferta contro il Cvr Rivoli Giaveno, Csf ancora vittorioso e autore di una prova maiuscola (soprattutto nel primo tempo), con le reti di Camisassa, su una ribattuta dal calcio d’angolo, e Vailatti su punizione. Non si sbilancia, comunque, il presidente Csf Bartolo Camisassa: «Il cammino del Csf, sinora, è stato sicuramente positivo. Possiamo raggiungere sicuramente una salvezza tranquilla in Promozione. In questo momento stiamo riuscendo a mettere in cascina tanti punti ottenendo il primo posto e ne sono molto soddisfatto. Nei prossimi mesi ci aspetteranno partite importanti contro Cavour, Corneliano e Virtus Mondovì, le più accreditate per la vittoria finale». Ma, modestia “presidenziale” a parte, mai come quest’anno il Csf dimostra di poter avere forti chance di accedere direttamente all’Eccellenza con il primato in classifica. Almeno stando alle prove sinora offerte dai bianco blucerchiati.

Dopo la sospensione di un turno a causa de i forti disagi provocati a inizio novembre dal maltempo, che in alcune zone del Piemonte ha reso strade e campi inagibili, il Csf Carmagnola ha ripreso il campionato stando in vetta alla classifica di Promozione, nonostante il fiato sul collo del Cavour e di altre contendenti al titolo. La squadra del patron Camisassa, dopo l’interruzione, ha fatto segnare una flessione, prima pareggiando fuori casa contro il Ciriè Orbassano, poi perdendo tra le mura amiche contro il Fossano, ottimamente messo in campo . Nell’1 a 1 contro il Ciriè, valevole per la decima giornata di campionato, partita equilibrata, con i carmagnolesi che ottenevano il vantaggio con Miserino. Dopo un rigore fallito dai locali, il pareggio non tardava ad arrivare, con rete dei padroni di casa su punizione. Zero punti, invece, contro il Fossano e risultato su cui riflettere: uno 0 -3 interno che rispecchia, purtroppo, la netta supremazia di giornata degli ospiti.

I buoni risultati che ha macinato in Promozione il Csf di Camisassa e Maracich, dalla penultima giornata di andata sono anche merito di un “certo” Gianluigi Lentini. Il seppur non più giovanissimo fantasista azzurro, ex Milan di Sacchi e Capello (ma anche Toro, Atalanta e non solo) ha scelto ancora una volta di calcare i terreni di gioco, nonostante i suoi 42 anni. “Gigi”, residente da tempo a Carmagnola, è stato inserito nella rosa della prima squadra della sua città e sarà disponibile per tutto il girone di ritorno, per portare esperienza, classe e gol, suoi e dei compagni di squadra. Obiettivo numero uno: raggiungere quell’Eccellenza che manca da cinque anni . Proprio un paio d’anni fa, alla conferenza stampa di presentazione della nascita del Csf Carmagnola, “Il Carmagnolese” chiese al presidente societario Bartolo Camisassa se Lentini avrebbe in qualche modo potuto rientrare nei progetti di squadra come giocatore. La voce fu categoricamente smentita, ma ora quello che veniva negato è divenuto una bella realtà e l’ex nazionale potrà sicuramente fare la differenza in campo e fuori. Buoni anche i risultati dell’ultimo periodo. Alla dodicesima giornata di campionato Corneliano – Carmagnola si chiudeva sul risultato di 0-0, dopo una partita equilibrata con occasioni non sfruttate da ambo le parti. Tre punti invece contro il Virtus Mondovì, grazie alla vittoria interna per 2 a1: nel primo tempo andavano in vantaggio gli ospiti, ma Musto di testa su cross di Grigorescu e Vailatti su passaggio di Cavallo in area ribaltavano l’esito dell’incontro. Quindi un altro 0- 0 tra Cavour e Carmagnola, prima di giungere alla sfida tra Carmagnola e Revello, che celebrava l’esordio carmagnolese di Lentini con gol in extremis (al 90’) ad opera proprio del prestigioso neo-acquisto. Infine, alla prima di ritorno, sconfitta esterna contro il Bsr Grugliasco, dopo la rocambolesca partita dell’andata finita invece 3 a 2 per i carmagnolesi. A gennaio il campionato di Promozione fa una pausa invernale; ripresa delle ostilità il 5 febbraio.

Un’arma in più per ottenere il passaggio diretto in Eccellenza: questo, nei piani della dirigenza del Csf Carmagnola, l’obiettivo dell’ingaggio a fine 2011 di Gianluigi “Gigi” Lentini, ex Nazionale, nonché fantasista del Milan dei record di Sacchi e Capello, del Torino e dell’Atalanta. Riusciranno i colpi di genio del talento nato a Carmagnola a permettere alla squadra della sua città di coronare un sogno? Raggiunte le 42 primavere, la forma e la prestanza fisica sono ancora ottimali ed è sempre riconoscibile il dna del campione, subito in gol nella penultima giornata di andata, contro il Revello al 90’ , con l’1-0 decisivo che ha fatto “cadere lo stadio” di corso Roma. In attesa della ripartenza del girone di ritorno (il campionato di Promozione riprenderà il 5 febbraio), “Il Carmagnolese” ha voluto sentire direttamente dal nuovo bomber un’impressione sulle prime settimane trascorse con la squadra di mister Bochicchio.

Qual è il tuo rapporto con la società e i compagni? Avevo deciso di non giocare più, vista l’età e le forze che mi sono rimaste. Poi, considerati gli ottimi rapporti con la società (in particolare con il patron Camisassa e il vice Maracich, ndr) ho accettato questa sfida. Alcuni compagni li conosco da poco, altri invece da più tempo, in quanto tantissimi sono di Carmagnola, se non quasi tutti. Sono contento di fare almeno un campionato nella squadra della città in cui sono nato, visto che non ci ho mai giocato in passato. Il mio obiettivo è come sempre quello di ottenere il massimo: adesso la squadra lotta per i vertici e quindi io, ovviamente, punto a vincere il campionato.

Alcuni anni fa, proprio in un’intervista a “Il Carmagnolese”, sembrava fantascienza il fatto che tu potessi avere un futuro da calciatore a Carmagnola, invece adesso sei qui. Possibile ora pensare a un futuro da allenatore? Al momento direi di no. Sarei anche portato a insegnare qualche piccolo segreto ai giovani, ma non ho il patentino e non potrei pertanto allenare. Invece la vita di mister ad alti livelli, quella un po’ “zingaresca”, comporta tanti spostamenti e mi manca la voglia di fare simili sacrifici. Ma non vorrei nuovamente smentirmi, perché nella vita non si sa mai: potrebbe capitarmi l’occasione e chissà…

Da quando giochi nel dilettantismo hai già collezionato una settantina di reti. Quale ricordi meglio? Le migliori sono sempre le ultime, anche perché te le ricordi di più. Quindi quella che ho fatto nella prima partita con il Csf nel recupero, al mio esordio, contro il Revello.

Pensi di tramandare la passione per il calcio ai tuoi figli? Ho solo un figlio maschio (oltre a una bambina, ndr) e fa il portiere degli Allievi del Torino, dopo aver iniziato a giocare nell’allora Stella Azzurra San Francesco. Vedremo.

Se dovessi tornare indietro nel tempo e riappropriarti di un qualcosa che è mancato alla tua carriera, cosa vorresti? L’unica cosa che non ho avuto la fortuna di fare nel calcio è disputare la fase finale di un Mondiale. Diciamo che un calciatore delle mie qualità o, per lo meno, di quelle che avevo di più in passato, avrei voluto sfruttare anche questo palcoscenico. Ma sono soddisfattissimo di quella che è stata la mia carriera.

Nel girone C del campionato di Promozione il Csf Carmagnola continua l’inseguimento della capolista e, nelle ultime giornate, si consolida al secondo posto in classifica, con molti punti ancora in palio da qui alla fine. Sicuramente soddisfacente il tris di vittorie collezionate contro Roero, Tre Valli e Saviglianese e in particolare quest’ultima per il blasone e il nome degli avversari (meno per la loro situazione in graduatoria in zona playout). In quella gara i padroni di casa si imponevano con le reti dei soliti Floris al 15’ e di Pisano al 60’: una marcatura per tempo per coronare una totale superiorità in campo e per sancire la seconda sconfitta consecutiva dei cuneesi di mister Zavattero. Nell’ultima giornata prima della sosta pasquale, tuttavia, la squadra di capitan Pisano inciampava sul campo del Bene Narzole, che affossava i blucerchiati con il pesante passivo di 3-0. Stop reso fortunatamente meno amaro dalla contemporanea sconfitta del Cavour in casa del Don Bosco Nichelino per uno a zero. Campionato quindi ancora apertissimo, con cinque gare da disputare tra maggio e inizio giugno e un calendario che riserva alla penultima giornata lo scontro diretto Carmagnola- Cavour, al quale i carmagnolesi dovranno assolutamente presentarsi con meno di quattro punti di distacco per tentare un sorpasso che sarebbe assai meritato per quanto fatto vedere in questa stagione.